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LA STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2009 • ANNO 143 N. 257 • 1,20
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Un’autobomba si infila in mezzo a due blindati della Folgore: morti sei parà.
I talebani rivendicano l’attentato kamikaze
Un gruppo di soldati italiani sull’autostrada per l’aeroporto della capitale
afghana: nell’attentato morti anche 15 civili
Colonnello, Grignetti, La Mattina, Martini, Novazio, Reschia e Shahzad DA PAG. 2
A PAG. 9
Kabul, la strage degli italiani
Bossi: tutti a casa. Berlusconi: noi essenziali, ma presto torneranno 500 soldati
VITTORIO E MANUELE PARSI LUCIA ANNUNZIATA
REPORTAGE
GIOVANNI CERRUTI
INVIATO A SIENA
IL NOSTRO
IMPEGNO VA RISPETTATO
I DUBBIOSI
NON SPERINO IN BARACK
l singolo evento che ha causato il maggior numero di vittime tra i nostri soldati
in Afghanistan non è avvenuto durante una delle tante operazioni «scova e distruggi»
in cui da tempo sono validamente impegnati, ma a Kabul durante un servizio di scorta.
Che cosa impariamo? Che in una guerra asimmetrica le missioni a minor contenuto di
«aggressività», condotte in zone operative più «tranquille», possono comportare
rischi maggiori di quelle di combattimento.
CONTINUA A PAGINA 41
etto in maniera franca, come è necessario nelle circostanze difficili: se la classe
dirigente italiana (tutta, di ogni colore) sull’onda del lutto intende aprire un
balletto di dubbi sul come, sul quanto e sul perché della nostra permanenza militare
in Afghanistan, sappia che troverà nel presidente Obama un uomo molto meno paziente,
molto meno accomodante, insomma un osso molto più duro, di quanto sia stato George
W. Bush.
CONTINUA A PAGINA 41
«Mamma, il mio papà è ferito?»
Addio al piano anti-missili di Bush. Intercettori mobili al posto delle basi in Europa
M Obama rinuncia allo scudo B VARSAVIA
Un «nuovo approccio» alla difesa antimissile in Europa sostituirà lo scudo di
Bush. Obama ha così annunciato la decisione di accantonare il progetto del suo predecessore.
Molinari e Zafesova A PAG. 11
ENZO B ETTIZA
NON CAPISCE
arack Obama ha bocciato uno dei progetti strategici e politici più controversi del
predecessore George W. Bush.
CONTINUA A PAGINA 41
artin era a scuola, per l’ultima volta felice: «Mi ha appena telefonato il mio
papà», diceva allegro. Tre ore più tardi era già a casa, davanti a mamma Gianna
che piange sul lettone. «Papà è ferito?». Martin, 7 anni appena, non ha aspettato
la risposta: «Me lo sentivo...». Si chiama Martin per San Martino, il protettore
dei militari.
CONTINUA A PAGINA 4
Buongiorno
MASSIMO GRAMELLINI
La tregua
«Terroristi vigliacchi, non ci fermerete!». «È il momento del cordoglio». «Siamo
vicini ai parenti delle vittime». «Ci stringiamo alle famiglie». «Il Paese si
unisce nel ricordo». «Pace, democrazia, democrazia». Ritorno in patria delle salme.
Camera ardente. Funerali di Stato. Applausi. Assolo di tromba. E poi. «D’Addario,
D’Addario!». «Farabutti!». «Sta bene di salute?». «Sono il migliore degli
ultimi 150 anni». «Vergogna!». «Evasori! Molestatori!». (continua)
«D’Addario, D’Addario!». «Farabutti!». «Sta bene di salute?». «Sono il
migliore degli ultimi 150 anni». «Vergogna!». «Evasori! Molestatori!». «Randellatore
mediatico!». «Io sono una vittima». «Egoarca!». «Doppiopesisti, vi querelo».
«Regime, in piazza, democrazia, democrazia». B O O M «Poveri ragazzi». «Il loro
sacrificio non sarà vano».